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Feb 06


Nell’ambito di “Torino incontra” – il nuovo progetto che ogni anno darà la possibilità alla nostra città di accogliere e confrontarsi con la cultura, la creatività e l’arte di un paese straniero -, la Città di Torino rende omaggio quest’anno alla Francia dedicando un focus speciale alle eccellenze turistico–culturali che la caratterizzano. Il progetto intende attrarre a Torino molti turisti provenienti sia dall’Italia sia dall’Estero e offrire ai vicini francesi l’opportunità di osservare e scoprire il loro Paese da un nuovo “punto di vista”. All’interno del calendario di iniziative ed eventi promossi dalle rispettive istituzioni culturali, Torino e la Francia avranno la possibilità di intraprendere insieme “un viaggio entusiasmante per conoscersi meglio e per condividere insieme la ricchezza delle loro affinità e la bellezza delle differenze”.

Sono in programma – chi ha partecipato alla festa del Capodanno 2012 in piazza ha potuto gustarne un assaggio -, progetti culturali speciali relativi allo spettacolo dal vivo, al cinema, all’arte, alla letteratura al turismo e all’enogastronomia, realizzati dalla Città in collaborazione con le più prestigiose istituzioni culturali francesi. Il Teatro Regio, il Teatro Stabile, la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani, i Festival delle Colline Torinesi, Teatro a Corte, Lingue in scena!, Torinodanza, Interplay, Jazz, MiTo Settembre Musica, e ancora Biennale Democrazia, il Museo Nazionale del Cinema, il Salone Internazionale del Libro di Torino e il Circolo dei Lettori sono solo alcune delle realtà culturali cittadine che inseriranno nel loro palinsesto alcuni focus sulla Francia il cui calendario sarà svelato volta per volta.

Nell’ambito dell’arte contemporanea e in particolare del progetto Luci d’Artista, la Città ha scelto, in omaggio al paese d’Oltralpe, di mantenere allestita per tutto l’anno l’opera ‘Tappeto volante’ del parigino Daniel Buren, una grande bandiera francese accesa nella piazza di fronte a Palazzo Civico.

Un sezione specifica, infine, è dedicata all’enogastronomia francese nel cuore di Torino. Il programma, suddiviso in sezioni, si trova nell’opuscolo promozionale distribuito in tutti i punti informativi della città ed è visibile online sui siti www.torinoplus.it e www.torinocultura.it. ‘Torino incontra la Francia’ è un progetto della Città di Torino realizzato con il sostegno di GL events Lingotto Fiere e SNCF (Société nationale des chemins de fer français). Partner del calendario è l’Alliance française de Turin che ha creato, in accordo con la Città, un programma culturale dedicato.

Partecipano alla rassegna: Ministère des Affaires étrangères et européennes; Ambassade de France en Italie – Consulat général de France à Turin et Gênes; Institut français; Institut français Italia; Alliance française Torino e Atout France.

Media partner: Torino Magazine (www.torinomagazine.it) e Le Petit Journal (www.lepetitjournal.com/turin). Sulla falsariga del film collettivo Paris, je t’aime, che riunisce una serie di cortometraggi girati da registi famosi in differenti quartieri della capitale francese, l’edizione torinese del Petit Journal propone riflessioni, interviste e coups de coeur per raccontare la città vista da diverse angolazioni, all’interno del progetto intitolato Turin, je t’aime claim ripreso nell’ultima pagina dell’opuscolo.

Il progetto ‘Torino incontra la Francia’ si declina in 5 bimestri. L’apertura di febbraio-marzo è affidata a due eventi che prendono il via venerdì 8 febbraio: la mostra ‘Le Grand Bleu. Marsiglia Capitale Europea della Cultura vista dall’obiettivo di Daniele Corsini’ a Palazzo Saluzzo Paesana e lo spettacolo Face Nord di P. Déaux et A. Laurier a cura della Fondazione Teatro Piemonte Europa, in prima nazionale. Per la sezione Cinema, fino al 17 febbraio, si può assistere all’originale My Frenchfilmfestival – festival on-line internazionale di cinema francese (www.myfrenchfilmfestival.com) a cura di Institut Français Italia, Unifrance films et AlloCiné.

I cinefili del mondo hanno accesso a tutti i film presentati in rete. Dieci lungometraggi e dieci cortometraggi diretti da giovani registi francesi compongono la selezione ufficiale. Dal 19 al 27 febbraio, al Massimo in via Verdi 18, il Museo Nazionale del Cinema rende omaggio al regista Jacques Audiard mentre, dal 1° marzo al 1° aprile, sarà la volta della retrospettiva integrale dei film di François Truffaut. Nella sezione dedicata all’Arte la Promotrice delle Belle Arti di Torino ospita, dal 22 febbraio al 30 marzo, ‘Pittori d’oggi Francia-Italia peintres d’aujourdhui france-italie’: 45 artisti, 21 francesi e 24 italiani tra cui Vasco, Bendini, Francesco Casorati, Giacomo Soffiantino, Jean Cortot, Marc Antoine Louttre e Louis Nallard. L’Alliance française di Torino organizza due mostre fotografiche: dall’8 al 15 marzo ‘Planète Femmes’ e dal 19 marzo al 30 aprile ‘La Francophonie s’affiche’.

Tra gli Spettacoli dal vivo, fino al 24 febbraio, la Scuola di Circo di via Magenta celebra i primi 10 anni di vita e dedica il mese di febbraio ai cugini d’Oltralpe proponendo un fitto calendario di appuntamenti dal titolo La Flic e la Francia. Dal 12 al 17 febbraio, invece, al Teatro Gobetti, con Un amore di Swann, Federico Tiezzi dirige il suo nuovo spettacolo cimentandosi con uno dei più grandi autori dell’Ottocento, Marcel Proust. Il Teatro Astra, dal 23 al 28 febbraio, ospita lo spettacolo La luna in un giorno con gli acrobati di Cirko Vertigo, in collaborazione con Compagnie Ex Voto di Marseille. Il 13 marzo, lo spazio di via Rosolino Pilo 6, accoglie, per la rassegna Oltre il Microfono, lo spettacolo di radio teatro Attenzione alle vecchie signore corrose dalla solitudine di MateiVisniec, drammaturgo romeno che ha eletto il francese come sua lingua madre.Per la seconda volta a Torino, FFF (Festival de la Fiction Française) si propone di accendere i riflettori sulla Letteratura francese contemporanea accogliendo autori di lingua francese le cui opere sono state recentemente pubblicate in italiano. Tra gli ospiti: Philippe Claudel, Amin Maalouf, Mathias Enard e Jean-Christophe Rufin. In calendario anche giornate di informazione sull’offerta formativa in Francia.

Per la sezione Enogastronomia francese nel cuore di Torino il 16 e 17 marzo Piazza Palazzo di Città ospiterà il Mercatino della Regione PACA, il 22 – 23 marzo alla Maison Massena, via Massena 20 un rinomato chef di Lione propone una cena ed un corso di cucina per far conoscere la gastronomia francese e infine il 23 e 24 marzo in Piazza Palazzo di Città si terrà il Tradizionale mercatino di prodotti tipici della regione Savoia, organizzato dalla Città di Chambéry.

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Gen 30


L’area dell’ex scalo Vanchiglia e dintorni, il “trincerone” ferroviario che si prolunga fino al Passante ferroviario, il “Parco Nord” e il “nodo” Rebaudengo, con la stazione interrata e la piazza che accoglie chi arriva da Milano: l’area interessata dalla variante urbanistica n°200 è una cicatrice oggi, sarà un segno importante della nuova Torino domani e concorrerà a ridisegnare e ridefinire l’intero assetto urbanistico della città. Come è successo per altre importanti opere di riqualificazione – Lingotto, le Spine, Mirafiori per fare alcuni esempi – la trasformazione sarà un elemento di ridefinizione dell’identità della città.
Per riqualificare un’area di 1,25 milioni di metri quadrati, che si sviluppa su un arco lungo 5,5 chilometri e avvolge l’intera Barriera di Milano interagendo con paesaggi diversi, risultato di una stratificazione storica diversa in ognuna delle sue parti, la città ha promosso un bando internazionale per la realizzazione di un masterplan – una sorta di piano d’azione, di strumento politico di “assunzione di impegni” che definisce obiettivi, responsabilità, competenze e strumenti per la trasformazione urbana -, vinto da un gruppo guidato da Recchi Engineering.
Oggi si è riunito, all’Ecomuseo urbano 6 di piazza San Gaetano da Thiene, il gruppo formato da direttori e dirigenti dell’Amministrazione comunale e professionisti delle diverse società coinvolte per il primo design charrette, un metodo di lavoro sviluppato in Francia basato sulla messa in comune di idee in libertà e sulla successiva sintesi utile a definire un percorso di lavoro. Aperto con i saluti del sindaco e dei presidenti delle Circoscrizioni 5 e 6 e animato dall’architetto Andrea Robiglio, l’incontro ha permesso, come ha spiegato Emanuela Recchi, “di condividere una visione comune, di addentrarsi in una scala di dettaglio più specifica, di condensare i tempi di progettazione; di presentare un progetto finale integrato, condiviso ed efficace nell’offrire risposte alle esigenze del territorio”.
Il Masterplan ToMake (questo il titolo prescelto) sarà scandito da alcuni design charrette e incontri periodici di lavoro, fino a metà luglio. Primo step: il progetto preliminare, da presentare il 18 febbraio prossimo.
La trasformazione urbana è stato il vero motore della nuova immagine della città. Torino è considerata, dagli architetti, la Berlino d’Italia, per la sua capacità di cambiare se stessa attraverso la riprogettazione del territorio. “Nel trasformare ampie aree di spazio urbano – ha sottolineato il sindaco – è inevitabile ridefinirne anche la vocazione. Non si tratta soltanto di un fattore immobiliare: nel ridefinire i contenitori, si ripensa anche al contenuto, riferibile alle vocazioni vecchie e nuove che quel dato territorio esprime”. Nascerà dunque “un paese nella città, che affronterà la sfida di colmare le carenze, più che riempire dei vuoti, immaginando il futuro attraverso una visione del presente che ne colga le potenzialità”, ha affermato la presidente della Circoscrizione 6.
I gruppi di lavoro hanno costruito, nell’arco della giornata (lavori chiusi alle 17,30) alcuni scenari su tre temi principali: Regole e finanza, Design, Accessibilità sostenibile. Le tante idee emerse saranno utili alla definizione di una prima piattaforma, il progetto preliminare, sulla quale si opererà con una graduale esplosione della mappa fino a definirne il singolo pixel. Ogni pixel della mappa però rappresenta un concentrato di complessità; solo un approccio multidisciplinare come questo, ha detto l’assessore all’Urbanistica, è possibile: “ToMake ha portato nel nostro modo di lavorare strumenti che consentono di sparigliare le carte, mettendo in gioco tutti i partecipanti, e di ottenere esiti più interessanti. È uno sforzo, allo stesso tempo, di realismo e visionarietà. Chi abita ai confini di questo territorio aspetta i cantieri e spera che arrivino presto, e al tempo stesso ne ha paura, perché pensa a un’altra città che sorge nella città, come a un qualcosa di alieno che non è suo. Per questo è importante progettare anche l’attesa, proponendo eventi e usi temporanei: rompe lo scetticismo e scatena l’immaginario di chi dovrà investire”.
Il gruppo coordinato da Recchi Engineering riunisce alcune delle società più importanti in ambito internazionale: gli architetti olandesi Architekten Cie (Branimir medic, Erik Vrieling) affiancato dallo studio torinese Tra (Matteo Robiglio); la società Hines, analisti del mercato e del piano finaziario; Avalon, pianificazione economico finanziaria; lo studio legale Nctm (Rosemarie Serrato); Mesa (Fabio Micelli), per la valutazione immobiliare; Manens-Tifs e Systematica, importanti aziende internazionali nel campo dell’energia e della sostenibilità ambientale.

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Gen 02


Si è spenta a Roma nel penultimo giorno del 2012, all’età di 103 anni.
Rita Levi-Montalcini, “una piccola signora dalla volontà indomita e dal piglio di principessa”, come l’aveva definita Primo Levi, è tornata per l’ultima volta a Torino, sua città natale.
Premio Nobel per la medicina nel 1986 per la scoperta del fattore di accrescimento delle fibre nervose, Rita Levi-Montalcini è stata salutata quest’oggi da migliaia di torinesi e dalle autorità locali e nazionali presso il Cimitero Monumentale di Torino, dove riposerà nella tomba di famiglia.

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