Biennale Democrazia torna in occasione del 150° anniversario dell’UnitĂ del Paese ed entra a far parte del centenario di Esperienza Italia.
Per il 150° anniversario dell’UnitĂ d’Italia Torino e il Piemonte offriranno all’intero Paese un ricco programma di mostre, eventi, concerti e appuntamenti che non solo guardino al passato, ma possano dibattere il presente e guardare al futuro dell’Italia e degli Italiani. Proprio in questa chiave si inserisce Biennale Democrazi, che rappresenta uno degli appuntamenti piĂą rilevanti di Esperienza Italia.
“Tutti. Molti. Pochi.” Ă© racchiusa nel titolo scelto per questa edizione, l’anima di Biennale Democrazia 2011, la manifestazione culturale coordianata dal presidente emerito della Corte Costituzionale Gustavo Zagrebelsky in programma a Torino dal 13 al 17 aprile.
Sopralluogo della quinta Commissione consiliare di Palazzo Civico a Palazzo Madama dove in occasione del 150° anniversario dell’UnitĂ d’Italia verrĂ presentata un’ esposizione dedicata alla Sala del Senato. Il grande ambiente al piano nobile del palazzo ospitò dal 1848 il Senato Subalpino, poi divenuto il primo Senato del Regno d’Italia (1861-1864).
I lavori sono in fase di completamento, pronti per la Notte Bianca dell’Unità d’Italia.
La Notte Bianca del Tricolore, organizzata dalla Città di Torino, comincerà dalle ore 18 del 16 marzo e per l’occasione saranno aperti musei, gallerie d’arte e teatri cittadini.
La struttura dell’aula sarà ricostruita fedelmente con la grande cavea e fondali scenografici che riprodurranno le decorazioni dell’ambiente e l’atmosfera delle sedute all’epoca del Risorgimento.
La ricostruzione restituirà ai visitatori l’emozione e l’esperienza viva dei primi anni di attività della Camera alta, che verrà illustrata con supporti multimediali, visite guidate, conferenze e laboratori.
Un’esposizione che rimarrĂ allestita dal 16 marzo 2011 a gennaio 2012 e sarĂ un grande teatro di storia della nostra democrazia, con l’obiettivo di avvicinare i cittadini alle istituzioni di oggi per favorire la conoscenza e la comprensione delle regole, delle sfide e delle contraddizioni che hanno, nel tempo, segnato la vita della nazione.
Nell’ottobre del 2009 la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino ha rivoluzionato totalmente l’allestimento delle sue collezioni abbandonando l’ordine cronologico a favore di un criterio tematico.
La varietĂ dei livelli di lettura e il coinvolgimento di saperi esterni ha dato la possibilitĂ di collocare opere note in modelli interpretativi trasversali e riscoprire capolavori precedentemente non esposti.
Il carattere suggestivo di questa scelta deve rinnovarsi periodicamente, per poter far spazio a nuove ispirazioni.
Poco piĂą di un anno dopo il museo si modifica nuovamente, seguendo lo stesso schema, con la scelta di quattro nuovi temi da parte di quattro nuovi docenti, il teologo Vito Mancuso, il Fisico Mario Rasetti, il Filosofo Sebastiano Maffettone e lo Psichiatra Eugenio Borgna.
L’Anima, tema scelto dall’illustre teologo Vito Mancuso, vede oggi una radicale riformulazione del suo significato. Mancuso si sofferma sulle difficoltĂ contemporanee nel riconoscere l’anima come entitĂ persino all’interno degli organi ecclesiastici, e la necessitĂ quindi di rielaborarne il senso sulla scorta del nuovo contesto scientifico e filosofico. Rielaborazione che ritroviamo anche nel percorso al primo piano, in cui si passa dalla religiositĂ cristiana delle opere di Gastaldi e Spinazzi, all’espressione di una condizione umana in Fontanesi, fino alla concezione di anima come spiritualitĂ assoluta, che si fa letteraria in De Dominicis, rituale in Nitsch o poetica in Kiefer.
Di tutt’altro tenore il tema dell’Informazione, sempre al primo piano, scelto dal Fisico Mario Rasetti. L’informazione, nel campo della Fisica, è intesa come una grandezza paragonabile a massa, energia, velocità . Si riferisce alla capacità delle molecole di essere portatrici di simboli, codici e segnali, di operare cioè come un messaggio necessario alla propagazione della vita. La concezione dell’uomo e della natura è per questo motivo analizzata confrontando diverse interpretazioni: la ciclicità delle stagioni nella serie di Reviglio, la storia millenaria in Penone, i segni biomorfi di Accardi, la visione analitica dello spazio di Dadamaino e Nigro, la maniacale classificazione di Höller.
Al secondo piano incontriamo la Malinconia, tema scelto da Eugenio Borgna, Psichiatra. La malinconia è intesa qui come condizione umana e mentale, concezione di un tempo “immobile e stregato”. Questa caratteristica si proietta sulla realtà e sulle attività circostanti, come nel tragico Asfissia! di Morbelli, e pervade le nature morte di de Chirico e De Pisis, lo spazio e gli oggetti nei video di Ulla Von Brandeburg e nelle fotografie di Elisa Sighicelli e Francesca Woodman, i paesaggi sospesi di Carrà e l’arte stessa in Paolini.Infine, il Linguaggio è stato scelto dal Filosofo Sebastiano Maffettone.
Dopo un prologo che evidenzia il rapporto dell’arte con la letteratura nelle opere ottocentesche di Canova, D’Azeglio, Carlo Arienti, il percorso si sofferma sulla nascita ed evoluzione dei linguaggi artistici, dalle diverse avanguardie di Balla e Fontana, al neorealismo pop italiano di Festa e Schifano in dialogo con quello internazionale di Warhol e Dion, per chiudersi con il ritorno alla letteratura nell’utilizzo del carattere tipografico di Nanni Balestrini.
[fonte: TorinoCultura]


