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Mar 07


Il secondo capitolo di Dialoghi, il ciclo di mostre di artisti contemporanei in dialogo con le collezioni GAM, è dedicato a Omar Galliani. Il suo progetto, “L’opera al nero”, si pone in relazione con l’importante patrimonio grafico del museo, da poco confluito nel nuovo Gabinetto Disegni e Stampe.
La mostra resterà visitabile fino al 18 maggio; comprende una selezione di 30 opere di dimensioni imponenti, tutte realizzate con la tecnica del disegno a matita su tavola. Con l’uso quasi ossessivo della matita e delle punte di grafite, Galliani crea i suoi paesaggi dell’anima attraverso un’iconografia simbolica che va dai dettagli anatomici ingigantiti fino all’eccesso, ai Fiori fino all’omaggio a La Principessa Liu Ji nel suo quindicesimo anno di età, vera summa della sua poetica e testimonianza della sua grande passione per la Cina. Sono inoltre presentate quattro opere inedite realizzate appositamente per la GAM tra cui spicca Paesaggio dei miei veleni (D’après Fontanesi), realizzata dall’artista ispirandosi a Paesaggio con alberi e ruscello di Antonio Fontanesi, che fa parte delle collezioni del museo. L’opera, grazie alla donazione dell’artista, entrerà a far parte del Gabinetto Disegni e Stampe della GAM.

GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea
Via Magenta 31 – Torino
Orario: martedì – domenica 10-18, chiuso lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima
Ingressi: € 10 – ridotto € 8, gratuito ragazzi fino ai 18 anni
INFO: Centralino tel. 011 4429518 – Segreteria tel. 011 4429595 ù
e-mail gam@fondazionetorinomusei.it

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Ott 22


Il Musée d’Orsay e il Musée de l’Orangerie di Parigi, che custodiscono la collezione più ricca al mondo dell’opera di Renoir, per quattro mesi si privano di sessanta capolavori dando vita a una straordinaria rassegna che testimonia i momenti più significativi del percorso pittorico dell’artista. La curatela della mostra è affidata a Sylvie Patry, Conservatore Capo presso il Musée d’Orsay, e a Riccardo Passoni, Vice Direttore della GAM di Torino.

L’esposizione si articola in nove sezioni: “L’età della Bohème” che presenta, oltre a ritratti di amici (Sisley, Bazille, Monet), uno dei primi nudi; “Des femmes passent dans la rue”(Proust), meravigliosa galleria di ritratti femminili tra cui Madame Darras, La liseuse, Giovane donna con veletta; “La recherche heureuse du côté moderne” (Zola) con l’inarrivabile La balançoire; “Le métier de paysagiste” (Renoir), con dieci opere dalla bellissima collezione di opere paesaggistiche del Museèe d’Orsay; “Infanzia”, con il celeberrimo ll clown (ritratto di Coco);”Le Jeunnes filles au piano” con il capolavoro omonimo; “Beau comme un tableau de fleurs” (Renoir)con i dipinti dei bouquet, magistrali nella tecnica e nei colori, uno dei temi dove l’artista sperimenta maggiormente; “Le nu, forme indispensable de l’art” (Renoir) con cinque tele che rappresentano opere fondamentali della carriera di Renoir; “L’eredità delle Bagnanti” dove campeggia l’omonimo dipinto, considerato il testamento pittorico dell’artista.

In mostra sono esposti anche gli strumenti di lavoro di Renoir: tavolozza, scatola di colori, pennelli, inseparabili attrezzi del grande maestro.

Per maggiori informazioni: www.mostrarenoir.it

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Giu 05


Da oggi , giovedì 6 giugno, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino apre, nell’Exhibition Area al primo piano del museo, una grande mostra dedicata alle opere su carta di Nicola De Maria. Si tratta di 300 lavori realizzati dagli anni Settanta fino ad oggi.

In occasione dell’esposizione l’artista realizzerà appositamente alcuni lavori site specific: un’opera muraria di dimensioni imponenti (9×4 m), due carte di grandi dimensioni (5x 2m) a dimostrazione di come anche il lavoro su carta adattato agli ambienti sia per De Maria parte fondamentale del suo percorso, ed alcune pitture parietali. “I miei disegni sono bandiere della gioia e della forza. Suonano le campane, fugge l’infelicità dal mondo. I miei disegni sono fiori magici, usignoli fatati…” afferma l’artista in un testo del 1990 per il catalogo della mostra al Saarland Museum di Saarbrucken in Germania.

La mostra sarà articolata nel rapporto tra il disegno e lo spazio dipinto, la fragilità della carta e la monumentalità della parete, in un costante dialogo dimensionale dove il canto del disegno si confonde nella musicalità della parete. Il disegno è per l’artista non solo la genesi di tutto il suo lavoro artistico, ma quasi assume vita autonoma, carico di spiritualità che scaturisce direttamente dal colore.

I lavori in mostra provengono da importanti collezioni museali e private e da gallerie internazionali. Alla GAM sarà inoltre visibile un nucleo di opere inedito proveniente dall’archivio dell’artista e una selezione di lavori da molto tempo non più esposti al pubblico o per la prima volta presentati in Italia in una istituzione museale.

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