preload
set 18


E’ stato presentato questa mattina in conferenza stampa il rinnovato centro culturale italo – arabo DAR AL HIKMA – Casa della Sapienza.
Younis Tawfik, Presidente del centro, Rosita Ferrato, Presidente del Caffè dei giornalisti, Emanuele Durante, Presidente della Circoscrizione 7, insieme a Giulio Brusori della Fondazione Reporter per il mondo e Giampiero Leo Consiglio Regionale del Piemonte, hanno presentato i lavori di restauro e la duplice missione del Dar al Hikma: da un lato far scoprire una modalità di approccio alla vita secondo ritmi più attenti al benessere della persona, attingendo a ciò che di meglio si può trarre da due culture diverse ma complementari come quella araba e quella italiana; contestualmente poi si vuole offrire assistenza a coloro che sono da poco tempo in Italia e che potrebbero avere bisogno di aiuto pratico e immediato per esempio grazie allo sportello assistenza immigrati Extrainforma dell’Ufficio Stranieri del Comune di Torino ed altri sportelli della VII Circoscrizione comunale ospitati all’interno del Centro.
Il Centro aprirà al pubblico con l’inaugurazione di martedì prossimo 24 settembre alle ore 18.00 e offrirà una serie di servizi rinnovati: l’Hammam totalmente ristrutturato, luogo di benessere ma anche di incontro sociale, un ristorante e una piccola caffetteria Il Caffè dei Giornalisti intitolata all’omonima associazione culturale di Torino, in virtù della contiguità tra le due associazioni; al 24 settembre online anche il nuovo sito www.daralhikma.it

Taggato con:
apr 04


Il quartiere Vanchiglietta nella Circoscrizione 7 alla fine dell’anno avrà una nuova ludoteca, Il Paguro. Il cantiere per la costruzione della struttura ecosostenibile si svilupperà su quattrocento metri quadrati.

Questa mattina è stata posata la prima pietra. Erano presenti gli assessori Mariagrazia Pellerino (Politiche educative), Enzo Lavolta (Verde, ambiente, Smart City), Claudio Lubatti (Infrastrutture), Emanuele Durante, presidente della Circoscrizione 7.

Si tratta di una struttura in legno realizzata in laboratorio con caratteristiche all’avanguardia sotto l’aspetto ambientale: risparmio delle risorse energetiche, rispetto dell’ambiente, riutilizzo e conservazione delle risorse ambientali, tanto da essere uno dei primissimi progetti inseriti nell’ambito di Torino Smart City, il programma che coinvolge le scelte future dell’Amministrazione in direzione della sostenibilità.
I materiali consentono il massimo rispetto dell’ambiente nell’approvvigionamento delle risorse, nella loro compatibilità ambientale durante la loro trasformazione e successivo uso, nella loro biodegradabilità futura nel momento in cui il loro utilizzo sarà terminato, secondo un protocollo di certificazione.
I bambini potranno divertirsi sperimentando nuove esperienze giocando sulla sostenibilità per esempio sulle energie rinnovabili, sul riutilizzo dei materiali riconvertibili in nuovi e inaspettati usi, potranno vedere come i raggi del sole si trasformano in energia.
La struttura che avrà la forma di una conchiglia sarà costituita da pannelli in legno lamellare e pannelli in fibra di legno mineralizzata e canapa per l’isolamento. Il tetto sarà avvolto dal verde pensile con piantine di sedum a bassissima manutenzione e ad altissima efficienza termica in inverno in estate. Le parti di ‘corazza’ che saranno meglio esposte ai raggi del sole potranno ospitare pannelli fotovoltaici di ultima generazione per catturare l’energia che potrà fornire la luce del sole.
Le superfici saranno colorate con intonaci naturali e la pavimentazione sarà realizzata con il vecchio linoleum (materiale naturale), rivisto nelle nuove produzioni secondo i disegni scelti insieme alle bambine e ai bambini.
L’isolamento termico consentirà di mantenere un confort ambientale durante tutto l’anno. Così il Paguro Bernardo, crostaceo simbolo di conservazione del
calore, del contenimento dei consumi, della razionalizzazione per il miglior controllo della dispersione energetica, interpreta pienamente l’idea di chi ha progettato la ludoteca, primo esempio, nel suo genere, a Torino.
Per evitare sprechi i sensori comanderanno l’accensione delle luci al passaggio dei visitatori. “Si calcola che con il calore dei presenti il riscaldamento funzionerà solamente in alcuni momenti della giornata” sostengono i progettisti.
Lo sviluppo della costruzione della struttura, prima in “officina” e poi in cantiere, sarà raccontato in report successivi ai cittadini anche attraverso una serie di immagini.
Il costo per la realizzazione, pari a 530mila euro, non sarà a carico delle casse della Città trattandosi di un’opera di urbanizzazione a scomputo degli oneri dovuti all’Amministrazione.

Taggato con:
mar 23


“Questo giardino, che vuole essere il regalo dei torinesi ad un Padre della Chiesa, possa diventare un luogo di incontro e di raccoglimento, un simbolo dell’amore di un Vescovo portatore di speranza, di accoglienza e di rinascita”.
Questo l’auspicio del presidente del Consiglio comunale, Giovanni Maria Ferraris, che questa mattina è intervenuto alla cerimonia di intitolazione del giardino di piazza Borgo Dora al cardinale Michele Pellegrino, vescovo di Torino dal 1965 al 1977.
Il presidente, ripercorrendo la vita di Pellegrino, ne ha ricordato il suo essere “semplice e schietto”.
Ricordando la lettera pastorale “Camminare insieme” del 1971, ha sottolineato come per il cardinale il vescovo non fosse “chi sta davanti”, bensì colui che “cammina in mezzo agli altri”.
Davanti a molti cittadini presenti all’iniziativa, ha preso la parola don Roberto Gottardo che, portando il saluto del vescovo Cesare Nosiglia, si è soffermato sul significativo contributo che Pellegrino ha dato nel far camminare insieme una città che, già in quegli anni, si manifestava nella sua pluralità.
Ernesto Olivero, fondatore del Sermig, ha espresso ancora una volta gratitudine al cardinale, responsabile di aver dato fiducia a un gruppo di giovani, concedendo una sede per il Sermig. “Se abbiamo fatto qualcosa di buono a Torino e nel mondo, lo dobbiamo a lui”, ha detto Olivero che, in relazione alla presenza dell’Arsenale della Pace, proprio davanti al giardino ha affermato: “Faremo di Porta Palazzo una porta di pace e una porta di rispetto, continuando a dare fiducia ai giovani, così come Pellegrino aveva fatto con noi”.
Prima dello scoprimento della targa, il presidente della Circoscrizione 7, Emanuele Durante ha manifestato il desiderio che da un luogo di incontro e confronto, come è un giardino, possano nascere idee tra i cittadini per il futuro sviluppo del quartiere.

[F.D'A. - Ufficio stampa Consiglio comunale]

Taggato con: