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Apr 08



“L’ostensione è essenzialmente un evento spirituale e religioso e non commerciale o turistico”.
Parole dell’Arcivescovo di Torino, il cardinal Severino Poletto, rivolte ai giornalisti presenti nell’aula magna del Seminario Metropolitano nel corso conferenza stampa convocata a 48 ore dall’apertura ufficiale dell’ostensione della Santa Sindone nella cattedrale di Torino, la prima del terzo millennio, all’insegna del motto Passio Christi, passio hominis scelto dall’Arcivescovo per sottolineare come «la passione di Cristo riassuma in sé tutte le sofferenze degli uomini».
Anche per questo è stato forte l’appello rivolto ai pellegrini, quasi un milione e mezzo quelli ad oggi già prenotati. “Il vostro – ha detto il cardinal Poletto rivolgendosi direttamente a loro – è un percorso di fede e di preghiera. Vi invito quindi alla concentrazione e ad evitare, se possibile, di scattare foto o realizzare filmati”.
A sottolineare il valore spirituale dell’ostensione e il clima di raccoglimento in cui si dovrà svolgere la visita, è stato presentato stamani anche il nuovo video di prelettura realizzato per preparare il pellegrino, all’interno del percorso, poco prima del suo ingresso in cattedrale, a contemplare il Telo. «Nel video – ha sottolineato Gian Maria Zaccone, direttore del Museo della Sindone – appositamente realizzato per l’occasione, vengono evidenziati in suggestiva sequenza, della durata di poco più di 3 minuti, i particolari dell’immagine sindonica.
I pellegrini sono così condotti a riconoscere i segni delle percosse sul volto, le lesioni da spine sul capo, le tracce lasciate dal flagello, la ferita al costato, i fori dei chiodi, e permette loro di cogliere con immediatezza, una volta di fronte alla Sindone, la realtà di quell’impronta».
Il filmato è composto da immagini in altissima definizione della Sindone eseguite nel 2008 dalla società Halta definizione di Novara. L’accento sulla collaborazione tra istituzioni è stato posto da Fiorenzo Alfieri.
Un impegno, quello relativo dell’organizzazione della prima ostensione del nuovo Millennio, che – ha sottolineato il presidente del Comitato organizzatore – è stato svolto in piena sintonia tra Chiesa cattolica torinese e amministrazioni pubbliche, dal Comune alla Provincia di Torino, alla Regione Piemonte.
Fiorenzo Alfieri ha ricordato anche che ai visitatori della Sindone, Torino e il Piemonte proporranno numerose iniziative culturali legate all’ostensione, come l’esposizione di pittura antica allestita alla Reggia di Venaria, la mostra Ecce homo del Museo del Cinema, quelle di Palazzo Barolo e di Palazzo Reale.

fonte: TorinoClick

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Mar 04



La Sindone si potrà visitare anche la sera. È questa una delle novità illustrate questa mattina nell’incontro con i giornalisti al Seminario metropolitano. Per dare la possibilità al maggior numero di pellegrini di visitare il Sacro Lino, la Cattedrale resterà aperta tutti i venerdì fino alle 22.15. L’orario allungato è confermato anche per il periodo da martedì 18 a sabato 22 maggio. Lo ha deciso il Comitato accogliendo le richieste dei pellegrini, che sono stati invitati nuovamente a prenotarsi, nel caso non siano riusciti a farlo. Ad oggi sono un milione e 184mila i visitatori che hanno dato la loro adesione, di queste 77mila arrivano dall’estero.
Finalmente è stato svelato il percorso per giungere davanti alla Sindone: si passerà dai luoghi storici e poco conosciuti della città – la parte bassa dei Giardini Reali e la Manica Nuova di Palazzo Reale – fino al Duomo: una visita della durata complessiva di circa un’ora.
Si parte dai Giardini Reali bassi: l’accesso sarà dal viale 1° Maggio, angolo corso Regina Margherita (Rondò Rivella), dove saranno allestite le postazioni di accoglienza e per il controllo delle prenotazioni. Tutto l’itinerario poggerà su pedane, sarà protetto e senza barriere architettoniche. Si prosegue poi per il parco retrostante il Museo di Antichità, costeggiando i Bastioni che separano i Giardini Alti da quelli Bassi. Successivamente si entra negli infernotti della Manica Nuova di Palazzo Reale per uscire nell’area del Teatro Romano e si risale fino al piazzale del campanile del Duomo per entrare nella Cattedrale, passando dalla porta del campanile.
Il percorso di fronte al Telo sarà su tre livelli per consentire al maggior numero di persone di contemplare la Sindone contemporaneamente da posizioni diverse. La cappella della Penitenzieria, allestita nei locali di Palazzo Chiablese, accoglierà i pellegrini che vorranno fermarsi in preghiera e confessarsi al termine della visita.
I pellegrini potranno trovare punti di ristoro ai Giardini Reali (lato via Rossini), in piazza Caio Mario e nel parcheggio interscambio Stura. Le iniziative commerciali organizzate dalla Città sono state presentate nei giorni scorsi.
L’Amministrazione ha pubblicato i bandi per individuare i gestori delle aree per il commercio di souvenir e la vendita di alimenti e bevande.
“Nella valutazione dei progetti – ha spiegato Alessandro Altamura, assessore al Commercio della Città – terremo conto dell’impiego di materiali biodegradabili e valorizzeremo i prodotti tipici del territorio regionale. Tutti gli allestimenti saranno omogenei”. Stessi criteri saranno seguiti per la vendita di souvenir e oggetti religiosi, che si potranno acquistare in via Garibaldi, tra via XX Settembre e via della Consolata, in piazza Carlo Felice di fronte alla stazione Porta Nuova, nelle piazze della Consolata, IV Marzo e CLN. “Potranno presentare domanda – ha concluso l’assessore – associazioni, organizzazioni e cooperative sociali senza fini di lucro”.
Il Bookshop ufficiale dell’ostensione troverà posto in piazza Castello, nel Palazzo della Regione, all’angolo con via Palazzo di Città. Sarà il punto di accoglienza per turisti e pellegrini, dove saranno rilasciate anche prenotazioni, ad esaurimento posti, per quanti arriveranno senza aver prenotato la visita. Al secondo piano sarà allestito uno spazio mostre.

Tutte le informazioni a partire dal sito www.sindone2010.org
Fonte: TorinoClick

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Dic 18

Ultima puntata del Torino Web News prima della pausa natalizia per l’occasione la visita ad un Museo particolare che altrove non poteva trovarsi se non a Torino. Il Museo della Sindone, via San Domenico 28.

Fondato negli anni ’30 dalla Confraternita del SS. Sudario di Torino, da undici anni il museo è allestito nella cripta della Chiesa del Santuario. Lo scopo del Museo è quello di diffondere nella maniera più completa possibile i frutti delle ricerche sulla Sacra Sindone che da cinquecento anni si muovono fra storia, scienza, devozione e arte.

Numerosi gli oggetti che ripercorrono la storia del sudario. Dalle lastre di Enrie del 1931 alla cassetta che portò la Sindone a Torino nel 1578, incisioni e libri antichi, immagini tridimensionali, fotografie al microscopio elettronico e i diversi esperimenti fatti allo scopo di comprendere l’immagine.

Del ‘500 è anche la celebre teca in argento e pietre dure che ha custodito la Sindone fino al 1998.

Sulla volta della cripta, una serie di affreschi virtuali in movimento ripercorrono la Passione di Cristo, mentre all’ingresso, un dvd in cinque lingue illustra come leggere la sindone. Ancora oggi il Museo è gestito dalla Confraternita del Ss. Sudario, nata appositamente per coltivare la devozione al Lenzuolo e che si porta dietro oltre 400 anni di iniziative caritative, culturali e religiose, tra cui naturalmente, la fondazione del Centro Internazionale di Sindonologia, fondamentale per lo sviluppo della ricerca sulla Sindone.

Per ulteriori informazioni vi consigliamo di visitare il sito del Museo all’indirizzo www.sindone.it dove trovate, oltre agli orari d’apertura, un’interessantissima lettura virtuale della sindone.

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