È stato firmato stamattina dal Sindaco di Torino, Piero Fassino, il Presidente della Fiat e di Exor, John Elkann, l’Amministratore Delegato della Fiat, Sergio Marchionne e il Presidente della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, Maurizio Cibrario, il protocollo d’intesa per il restauro del Faro della Vittoria.
L’intervento è stato promosso, progettato e seguito negli aspetti tecnico-organizzativi dalla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino in occasione del decennale della scomparsa dell’Avvocato Giovanni Agnelli, nipote del Senatore Agnelli che nel 1928 donò alla Città il Faro per festeggiare il decennale della vittoria della prima guerra mondiale.
Il restauro è finanziato dalla Città di Torino – che ha affidato l’incarico operativo ad Iride Servizi-Iren Energia -, da Exor e da Fiat. Il progetto e la realizzazione della Statua della Vittoria alata furono commissionati allo scultore Edoardo Rubino.
La fusione fu realizzata in tre tronconi, utilizzando 25 tonnellate di bronzo. L’altezza totale del Faro, 18,50 metri, rese l’opera la terza al mondo in ordine di grandezza, inferiore solo al San Carlo Borromeo di Arona, alto 23 metri e alla Statua della Libertà di New York di 21 metri.
L’opera fu posta su un basamento marmoreo di 8 metri, raggiungendo così un’altezza complessiva di oltre 26 metri.
L’inaugurazione dell’opera ristrutturata è prevista il prossimo 7 novembre.
La Città di Torino, rispondendo alle sollecitazioni pervenute dalle associazioni omosessuali e transessuali cittadine, ha costituito sin dal 2001 un ufficio della propria Amministrazione, il ‘Servizio LGBT’, dedicato al superamento delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere. Il Servizio opera nell’ambito dell’Assessorato alle Politiche delle Pari Opportunità. Torino è stata, come in molti casi, una città d’avanguardia, culla del movimento LGBT in Italia, infatti, nella capitale subalpina nacque il primo movimento omosessuale italiano, il “Fuori”, nella primavera del 1970.
Tra le iniziative culturali di sensibilizzazione che ha curato sin dalla sua costituzione vi è la celebrazione della Giornata Internazionale contro l’omofobia e la transfobia, che ricorre il 17 maggio di ogni anno, in ricordo della data in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità cancellò l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali.
Dallo scorso anno, la Città, seguendo l’invito dell’Unione Europea e delle Organizzazioni Internazionali, ha scelto di dedicare alla Giornata un momento di riflessione nella sede del Consiglio Comunale, la Sala Rossa, alla presenza del Sindaco Piero Fassino e di rappresentanti delle istituzioni politiche locali e della società civile tra cui due personalità della cultura e del diritto, la sociologia Chiara Saraceno e il giurista Vladimiro Zagrebelsky, l’Assessore alle Politiche delle Pari Opportunità, Piani dei tempi e Orari della Città di Torino Mariacristina Spinosa, l’Assessore alle Politiche Attive di Cittadinanza, Diritti Sociali e Parità della Provincia di Torino Mariagiuseppina Puglisi, invitando i partecipanti a confrontarsi sulle tematiche LGBT più emergenti ed attuali.
L’iniziativa di quest’anno, intitolata “Tutti i colori delle famiglie. Diritti delle persone LGBT, risvolti giuridici e sociologici delle realtà affettive, ruolo degli Enti Locali”, vuole costituire un punto di incontro e riflessione sul tema del rapporto tra omosessualità/transessualità e famiglia, raccogliendo le sollecitazioni provenienti dalle associazioni LGBT cittadine e dalle questioni che le istituzioni locali sono chiamate ad affrontare.
Sala Rossa strapiena e clima da Grandi Eventi in Municipio per l’arrivo della Juventus a ranghi completi: calciatori, staff, tecnico, dirigenza, Presidente Agnelli. L’occasione è la premiazione da parte del Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Maria Ferraris e del Sindaco, Piero Fassino, per la vittoria del suo 29° scudetto…o forse del 31°. Ferraris, strappa un sorriso e sdrammatizza giocando con i numeri, Andrea Agnelli qualche minuto dopo, nel suo saluto, ci tornerà su e giocherà anche lui..sul 31. Ferraris nell’accogliere la squadra si fa interprete della gioia e della fierezza dei tanti tifosi e sportivi per questo ennesimo trofeo, e partecipe con Andrea Agnelli della soddisfazione per un altro primato di questi giorni: quello dei novanta anni di impegno della famiglia Agnelli alla guida della Vecchia Signora.
Il Presidente Agnelli ha ricordato come la Juventus sia la squadra più seguita in Italia, citando il senatore Agnelli che soleva attribuire questo primato al nome “Juventus”, privo di riferimenti al territorio cui la squadra appartiene.
Il Sindaco Fassino invece ha sottolineato molto la torinesità della Juventus, dicendo che le tante vittorie di questa squadra sono anche un successo della Città e ricordando come ‘ all’estero, “quando dici Torino, ti rispondono Juventus”.
Fassino ha messo in evidenza l’impegno nello sport della Città, il 2015, che la vedrà capitale internazionale dello sport ed il percorso di grandi e piccoli eventi sportivi che ci condurra a quella data, a partire dalla finale dell’europa League, l’anno prossimo a Torino.
Ad ogni giocatore è stata consegnata una medaglia ricordo e ad Agnelli e una targa ricordo, mentre la Juventus ha regalato a Fassino la maglia numero due con il suo nome e con gli autografi dei calciatori.
[fonte CittAgorà]



