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Mar 25



Il nuovo edificio, costruito al posto del precedente fabbricato del 1963, accoglierà tra il piano terra e il primo livello 34 negozi. I due piani interrati ospitano i locali tecnici (secondo interrato) e l’autorimessa (primo interrato) dove potranno essere parcheggiate 110 auto. All’ultimo piano del palazzo aprirà presto un ristorante con vista panoramica da dove sarà possibile ammirare uno scorcio del centro storico ed i profili di alcuni dei suoi edifici più caratteristici come, ad esempio, la Mole Antonelliana e la Cappella del Guarini.

Il progetto del nuovo immobile venne affidato nel 1998 ad una cordata di professionisti con a capo l’architetto Massimiliano Fuksas, attraverso un concorso pubblico di progettazione.

Al programma di riqualificazione dell’intera area di Porta Palazzo si aggiunge così un altro tassello: quello del Centro Palatino, il mercato coperto dell’abbigliamento.

Gli spazi commerciali sono posizionati lungo il perimetro dell’edificio creando così una piazza interna che affaccia sulle ghiacciaie ipogee, le vere protagoniste di tutto il centro commerciale.

Gli architetti, nell’accingersi a progettare questo nuovo spazio commerciale hanno seguito tre importanti linee guida: conoscere, conservare e valorizzare gli antichi manufatti. Il recupero delle antiche ghiacciaie, le celle frigorifere ante litteram, è stato perseguito attraverso l’eliminazione della copertura sulle ghiacciaie, il consolidamento e la pulizia delle strutture, la messa in sicurezza dei locali resi, alla fine dei lavori, accessibili e visitabili dal pubblico.

All’interno dell’edificio la salita e la discesa da un piano all’altro è assicurata da tre ascensori, da due scale mobili e da un sistema di rampe che attraversano il vuoto creatosi al centro del fabbricato, unendo così tutti i livelli della struttura, movimentando, quindi, lo spazio interno.

Lo stesso movimento si ritrova nella copertura piana in zinco-titanio che risulta “tagliata” in lembi rialzati con inclinazioni diverse creando piani vetrati che fan penetrare la luce all’interno dell’edificio.

Ma, l’elemento che più di ogni altro caratterizza l’edificio, è senz’altro l’involucro esterno costituito da un muro artistico di vetro realizzato con migliaia di lamelle sovrapposte suddiviso in moduli uno diverso dall’altro che crea un’intercapedine con il vero muro dell’edificio. L’intercapedine oltre che avere una funzione pratica in quanto contiene tutti i percorsi di sicurezza ha una funzione estetica creando, con l’illuminazione della stessa, l’immagine della lampada di Aladino.

L’energia termica necessaria all’impianto di riscaldamento e raffreddamento è fornita da un pozzo di acqua di prima falda, profondo circa 25 metri: è il cosiddetto impianto geotermico a pompe di calore.

I Numeri del Centro Palatino

La superficie del piano terra si estende per 3392 mq., mentre quella del primo piano è di 2863 mq. Il secondo piano invece si sviluppa su circa 450 mq. compresi i 64 mq. di terrazza panoramica.

I 1700 mq. della facciata esterna sono composti – con modulo a disegno uno diverso dall’altro – da liste di vetro, per la precisione da 46.500 lamelle di vetro di cm. 185 x 15 e spessore cm. 1,5.
Sono stati usati 290.000 kg di carpenteria metallica. La superficie di lamiera grecata strutturale ricopre all’incirca 4350 mq.
La trave prefabbricata, lunga 18 metri, di copertura delle ghiacciaie è stata portata in cantiere con trasporto speciale notturno.
I pilastri prismatici della piazza raggiungo i 13 metri di altezza.

Negozi – Bar – Ristorante

Piano Terra
· 14 negozi per mq. 1430,00 da un minimo di mq. 50 a 176
· 1 bar (mq. 31,99)
· 3 servizi igienici (mq. 65) di cui uno predisposto per le persone diversamente abili.
Piano Primo
· 17 negozi per mq. 1410 da un minimo di mq. 49 ad 210
· 1 bar (mq. 56,00)
· 3 servizi igienici (mq. 30) di cui uno predisposto per le persone diversamente abili.
Piano Secondo
· ristorante di mq. 380 (al grezzo) oltre a mq. 64 di terrazza
Secondo piano interrato
ad uso tecnico mq. 850 oltre all’area occupata dall’accesso alle ghiacciaie pari a mq. 700.
Primo piano interrato
autorimessa di 110 posti auto con una superficie di mq. 3500
zone filtro e servizio (scale, locali tecnici etc) mq. 800
proiezione ghiacciaie e zona di “vista” confinata da vetrata mq. 400

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Mar 24



Kara Walker | A negress of noteworthy talent

Un progetto sulla memoria, il mito, l’identitĂ  e gli stereotipi

Il progetto è incentrato sulla memoria mitica che prende forma nel suo lavoro, una memoria in costante metamorfosi in cui la dimensione biografica si colloca in connessione con l’esperienza collettiva. Una vicenda storica come quella della nascita della comunità afroamericana negli Stati Uniti, legata a secoli di schiavitù e alla successiva difficile integrazione razziale diventa materia dalla quale Kara Walker può attingere per i suoi racconti figurativi, giocati sull’ombra, sulla sagoma. Le sue silhouette nere si muovono in una terra visionaria e metaforica, tra giorno/notte e luce/buio. Storie ferocemente realistiche, allegorie dallo humor nero rappresentate in installazioni, video, scenografie, marionette, ombre cinetiche, wall drawing, collage su vari supporti, dal muro alla tela. Ma anche disegni, tempere, miniature e grandi dimensioni per racconti dinamici che aleggiano in una dimensione in cui il grottesco sfiora il dramma.
Contatti: tel. 39 01119719437 – fax. 39 01119719805 – info@fondazionemerz.org

Prezzo: intero € 5,00 – ridotto € 3,50

Luogo: Fondazione Merz

dal martedì al sabato 11.00-19.00
L’evento avrĂ  termine il giorno 03/07/2011

[fonte: TorinoCultura]

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Mar 24



“Ogni volta che si entra nella piazza ci si trova in mezzo ad un dialogo”.

Così scriveva Italo Calvino nel suo capolavoro, “Le cittĂ  invisibili”. Quale migliore occasione per ricordarlo allora se non l’intitolazione di uno spazio comune al grande scrittore italiano nato a Cuba e vissuto per anni a Torino? Questa mattina alle 10, il giardino posto tra le vie Chanoux, Val Lagarina e Don Michele Rua è stato intitolato proprio a Italo Calvino, con una celebrazione ufficiale che vedeva presente l’Assessore Ferraris in rappresentanza della CittĂ .

Nei giorni scorsi anche un altro punto di incontro tra vie e uomini è stato intitolato a una personalità importante, che ha caratterizzato il ventesimo secolo: Karol Wojtyla, papa Giovanni Paolo II.
Il primo giorno di primavera ha visto infatti intitolare al pontefice che per 27 anni ha occupato il soglio di Pietro la piazza compresa tra le vie Issiglio, Lancia e Renier, nel territorio della Circoscrizione 3.

In questa pagina del fotoblog oltre alle foto dei due luoghi ora dedicati a Calvino e a Giovanni Paolo II anche le immagini di altri due giardini della Circoscrizione 3.

  • Giardino a Filippo Piredda – 10 Luglio 2008: Filippo Piredda, giovane studente liceale diciannovenne, era stato ucciso il 6 gennaio del 1997 in via Elba (quartiere Santa Rita), nel tentativo di difendere, dall’aggressione dell’ex convivente, la madre della sua fidanzata, la 45enne peruviana Elena Aguirre, poi ferita a morte da tre colpi di pistola. Con un atto di eroismo, riuscì però a salvare la fidanzata Ursula (19 anni) e la sorella minore della stessa (14 anni), a costo della vita. L’assassino si suicidò poche ore piĂą tardi.
  • Giardino Francesco Salerno – 10 Novembre 2009: Francesco Salerno, medaglia d’oro al valor militare. Nel 2005, durante un’operazione antidroga, il giovane graduato della Guardia di Finanza si era lanciato all’inseguimento di alcuni pusher in fuga lungo la massicciata ferroviaria a Brandizzo, morendo travolto da un treno.
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