Mar 08

A pochi giorni dall’apertura ufficiale del 19 marzo 2011 alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione dei festeggiamenti del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino svela i suoi segreti in anteprima, riaprendo le sue porte dopo quattro anni di lavori di ristrutturazione ed ampliamento degli spazi.
Il museo cambia volto, ma soprattutto cambia la sua impostazione e la sua mission: non una semplice ristrutturazione architettonica ma un intervento che mira a posizionare in modo dinamico e interattivo la nuova realtà museale all’interno del cammino culturale italiano. Il suo aspetto, contemporaneo e avveniristico, è stato ideato e progettato dall’architetto Cino Zucchi e l’innovativo spazio espositivo è firmato dallo scenografo Françoise Confino, che a Torino ha già allestito il Museo Nazionale del Cinema.
L’investimento complessivo ammonta a 33 milioni di euro, di cui 22 milioni destinati alla ristrutturazione dell’edificio e 11 milioni agli allestimenti interni.
Gli spazi del museo, quasi raddoppiati passando dagli 11.000 mq della struttura originale agli oltre 19.000 mq di quella attuale, raccontano la storia dell’automobile insieme alla storia di una cultura e di una società attraverso un percorso unico al mondo per linguaggio e per patrimonio.
L’inaugurazione del Museo dell’Automobile assume un’importanza ancor più significativa per Torino e per l’Italia: 150 anni fa veniva istituita nel capoluogo piemontese la prima capitale del neonato stato italiano e 51 anni fa nasceva il primo Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, che oggi riapre per essere il museo di tutti, dedicato non solo agli appassionati ma anche alle famiglie, ai giovani, ai turisti e ai curiosi.
Il Museo, vanta una delle collezioni più rare ed interessanti nel suo genere con quasi 200 automobili originali di 80 marche diverse dalle prime autovetture a vapore del 1769 alle più recenti fino al 1996.
Dal 20 marzo 2011 il Museo sarà aperto il lunedì dalle 10 alle 14; il martedì dalle 14 alle 19; il mercoledì, il giovedì e la domenica dalle 10 alle 19; il venerdì e il sabato dalle 10 alle 21.
Il costo del biglietto è: intero 8 euro, ridotto 6 euro, scuole 2,50 euro.
Approfondimenti:
- Immagini del Sopralluogo al Museo Nazionale dell’Automobile del 14 gennaio 2011
- immagini dell’apertura del cantiere del 9 Novembre 2009
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Mar 07

Dopo il grande successo della prima edizione dei Campionati Europei di tuffi, svoltasi proprio due anni fa presso la piscina Stadio Monumentale di corso Galileo Ferraris, la Ligue Européenne de Natation ha scelto di nuovo Torino.
È un privilegio per il capoluogo piemontese perché per la seconda volta, dal 8 al 13 marzo 2011, gli Europei di tuffi non si svolgeranno nel contesto degli Europei di nuoto ma si disputeranno individualmente proprio come nel 2009.
La piscina Stadio Monumentale è pronta per accogliere i più grandi talenti continentali, partendo proprio dalla Nazionale italiana guidata dal Commissario Tecnico Giorgio Cagnotto e capitanata dalla campionessa europea (trampolino mt 1 e 3 mt sincro), nonché argento e bronzo mondiale a Roma 2009 (3 mt sincro e 3 individuale), Tania Cagnotto. In azzurro è assicurata la presenza di Francesca Dallapé, campionessa europea insieme alla Cagnotto dai 3 mt sincro, Noemi Batki reduce da un argento europeo dalla piattaforma sempre a Budapest, Michele Benedetti, Maria, Nicola e Tommaso Marconi, Valentina Marocchi, Cristopher Sacchin, Brenda Spaziani e Maicol Verzotto.
Per la FIN Piemonte e Valle d’Aosta è grande l’entusiasmo di ospitare nuovamente a Torino gli Europei di tuffi. Il ringraziamento principale va alle Istituzioni di Città , Provincia e Regione per il loro patrocinio e a Esperienza Italia, che oltre al patrocinio ha inserito la Manifestazione continentale nel calendario eventi che da marzo a novembre 2011 metteranno Torino sotto i riflettori. Sarà un po’ come un ritorno a Torino 2006: tante manifestazioni sportive, tra cui anche questa importante seconda edizione degli Europei di tuffi. Un ringraziamento per la fiducia alla Federazione Italiana Nuoto e alla Ligue Européenne de Natation nel riassegnare gli Europei di tuffi al capoluogo piemontese.
Anche per questa edizione l’entrata in piscina per vedere le gare sarà gratuita ma su prenotazione.
Il sito ufficiale
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Mar 05

[foto per gentile concessione dell’Associazione SUR]
Non è potuta intervenire Marisela Ortiz, rimasta in Messico a continuare la sua battaglia contro l’orrore delle morti delle giovani donne di Ciudad Juarez. Ma il senso dell’iniziativa si è mantenuto. La Mole Antonelliana è stata al centro della campagna contro il femminicidio Non una di più.
Il programma è stato presentato dal presidente del Consiglio comunale Beppe Castronovo, assieme all’assessore alle Pari Opportunità del Comune Marta Levi e a Gianfranco Crua, portavoce delle Associazioni aderenti all’iniziativa. Crua ha letto un messaggio di ringraziamento dell’attivista messicana per l’iniziativa italiana (hanno infatti aderito, assieme a Torino, anche i Comuni di Bologna, Ferrara, Firenze e Genova).
Per ricordare le migliaia di omicidi e sparizioni avvenute negli ultimi 15 anni a Ciudad Juarez, in Messico vicno al confine con gli Stati Uniti, è andata in scena l’installazione artistica di Laura Fusco. In via Montebello, davanti alla Mole, molte donne hanno interpretato una scena corale di forte impatto. Sdraidate a terra, come se fossero prive di vita, sono rimaste immobili per alcuni lunghi minuti. Nel mentre una voce femminile leggeva ad alta voce alcuni nomi delle donne uccise nella città messicana.
Poi, mentre calavano le luci del giorno, è stata illuminata di rosa una facciata della Mole Anrtonelliana. E non è casuale la scelta del colore rosa. Quando le madri di Ciudad Juarez ritrovano i resti delle figlie assassinate piantano una croce rosa. Un gesto simbolico che è diventato il simbolo mondiale della loro battaglia.
Sulla grande curva mezzana della Mole è stato proiettato con un fascio luminoso bianco lo slogan della campagna in due lingue. Ni una màs affiancata alla traduzione in italiano Non una di più.
[fonte: CittAgora]
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