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Mar 11



Tania Cagnotto conquista il terzo titolo europeo consecutivo.
Ai campionati europei di tuffi che si stanno svolgendo a Torino nella piscina monumentale di corso Galileo Ferraris, l’atleta bolzanina si aggiudica la rassegna continentale 2011 nella prova del trampolino da 1 metro.
La Cagnotto con il punteggio di 312,05 stabilisce anche il nuovo record europeo superando il suo precedente primato messo a segno nel 2010 a Bergamo (308,75).
Gara senza storia già dopo 3 dei 5 tuffi quando la Cagnotto era davanti di 15 punti.
Il podio vede al secondo posto la russa Nadezda Bazhina e medaglia di bronzo per la svedese Anna Lindberg.
Delusione per la seconda azzurra in gara, Maria Marconi, che sfiora il podio arrivando quarta. La Marconi ha pagato un paio di errori nel penultimo tuffo della sessione pregiudicando così il possibile podio.

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Mar 11



Mario Soldati torna all’attenzione della cronaca.
L’11 marzo non erano in pochi ai Murazzi per vedere lo scoprimento della targa in onore del celebre intellettuale torinese, scomparso nel 1999. Posta su iniziativa del centro Pannunzio (del quale Soldati fu anche presidente), la targa ricorda un vero e proprio atto di eroismo ormai dimenticato.
Il testo iscritto, approvato a suo tempo dalla Commissione Toponomastica del Comune di Torino, ricorda il fatto: “Qui il 17 marzo 1922 un giovanissimo Mario Soldati (1906 – 1922) esempio di coraggio ed altruismo ai giovani di ogni tempo trasse in salvo dalle acque del fiume Po un coetaneo in pericolo di vita meritando la medaglia d’argento al merito civile”.
La vicenda, ormai dimenticata, all’epoca fece scalpore. Nel marzo del ’22, all’età di 15 anni Soldati salvò dalle acque gelide del Po (all’altezza dei Murazzi) il coetaneo Lello Richelmy che stava per annegare.
Il salvato apparteneva a una famiglia importante in città: Lello era il nipote dell’arcivescovo di Torino e fratello del futuro poeta e giornalista Tino Richelmy.
Pochi mesi dopo, fu conferita a Soldati la medaglia d’argento al valor civile. Il diploma, controfirmato dal Re, fu firmato da Paolino Taddei (ministro degli Interni del governo Facta), ed è datato 28 ottobre 1922. Il giorno della marcia fascista su Roma! Qualcuno dice sia stato l’ultimo atto dell’Italia liberale.
Oggi ai Murazzi si è rivisto anche il figlio Michele Soldati accompagnato dalla consorte. Quel gesto non lo ha mai sorpreso, Michele ricorda bene ancora oggi la generosità e l’altruismo del padre.
Sullo stesso tema l’intervento di Beppe Castronovo: “Di questi tempi il gesto generoso di quel grande torinese è un esempio per le nuove generazioni, un modello di comportamento al quale i giovani dovrebbero ispirarsi. E non sarebbe male che tutti leggessero e facessero tesoro dei concetti espressi in un libro fondamentale: ‘Avere o Essere’ di Erich Fromm.”
Il direttore del centro Pannunzio, Pier Franco Quaglieni, ha posto l’accento sui troppi individualismi della società contemporanea. Ha ricordato il 18 luglio del 1997. In quella nefasta data Abdellah Doumi, un marocchino di 26 anni, cadde nell’acqua del Po davanti ai Murazzi durante una rissa. Ma non fu salvato, anzi. Venne bersagliato con bottiglie, oggetti contundenti. Qualcuno gli gettò pure un’aspirapolvere. Un linciaggio. Abdellah Doumi annegò.
“Quando Doumi morì – ha detto Quaglieni – ci venne l’idea di ricordare l’eroismo di Soldati. E siamo felici che oggi l’iniziativa sia andata a buon fine.”

[fonte foto e testo: CittAgorà]

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Mar 10



Musica, luci e fuochi d’artificio accendono la città il 16 marzo, nella Notte Tricolore che celebra i 150 anni dell’Unità d’Italia. La kermesse si tiene nel centro cittadino, a partire da piazza Vittorio Veneto – il centro nevralgico della festa – fino alle piazze dedicate alle Province del Piemonte.

Programma definitivo della Notte Tricolore (pdf – 101Kb)

Anche Roberto Vecchioni, uno dei protagonisti dello spettacolo che animerà la “Notte Tricolore†in piazza Vittorio Veneto a Torino, indossa da oggi il braccialetto tricolore ideato dalla Provincia per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia. A consegnare al vincitore del Festival di Sanremo 2011 il dono simbolico è stato il Presidente della Provincia di Torino Saitta, nel corso della conferenza stampa di presentazione della “Notte Tricoloreâ€, che si è tenuta al Tatro Carignano.
Nel suo intervento, il Presidente Saitta ha sottolineato la riflessione sul destino comune degli italiani e la forte proiezione verso il futuro delle celebrazioni e delle tante iniziative culturali che stanno segnando il 150° dell’Unità d’Italia a Torino e provincia. Ha ricordato inoltre il protagonismo giovanile che segnò l’epopea risorgimentale, l’attaccamento all’Italia ed ai suoi simboli (in primis il tricolore bianco-rosso-verde, emblematico di un’unità rispettosa delle differenze) che i patrioti risorgimentali ed i protagonisti della Resistenza dimostrarono concretamente, spesso sacrificando la propria vita per il bene della comunità nazionale.
Il Presidente Saitta e l’Assessore alla Cultura e al Turismo, Ugo Perone, hanno anche fornito alla stampa le indicazioni sui momenti salienti delle animazioni che la Provincia di Torino organizzerà durante la “Notte Tricoloreâ€. Sono previste l’apertura straordinaria al pubblico di Palazzo Cisterna ed una serie di animazioni ed iniziative in piazza San Carlo e in un tratto delle vie Lagrange e Carlo Alberto, con gruppi storici, bande musicali (tra le quali la Fanfara della Brigata Alpina Taurinense) e degustazioni dei prodotti-simbolo di Torino, prima capitale d’Italia.

La Taurinense apre le manifestazioni con l’Inno di Mameli
In piazza San Carlo, la Notte Tricolore inizierà ufficialmente alle 20,30 con le note dell’Inno d’Italia, suonato integralmente dalla Fanfara della Brigata Alpina Taurinense diretta dal maresciallo capo Marco Calandri. Il “Canto degli Italianiâ€, scritto da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro, sarà cantato in tutte le strofe dal Coro dei congedati della Taurinense e dal pubblico presente in piazza San Carlo. La Fanfara suonerà successivamente brani del proprio repertorio (con una particolare attenzione alle musiche risorgimentali) e sfilerà in via Giolitti, via Lagrange e via Maria Vittoria, raggiungendo Palazzo Cisterna Dal Pozzo della Cisterna, dove si terrà l’alzabandiera alla presenza del Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta e del Comandante della Taurinense, il generale di brigata Francesco Paolo Figliuolo. La sfilata riprenderà poi per via Carlo Alberto e si concluderà alle 21,30 in piazza San Carlo. Nata nel 1965 a Torino, la Fanfara della Brigata Alpina Taurinense dell’Esercito è attualmente costituita da 35 musicisti tratti dai Reggimenti Alpini piemontesi. Il repertorio della formazione comprende, oltre le musiche di ordinanza militari, brani sinfonici e leggeri con particolare attenzione al repertorio originale per banda. Quella della Taurinese non sarà però l’unica formazione bandistica che animerà piazza San Carlo e le vie limitrofe: ci saranno anche la Banda Città di Ivrea alle 21,30 e la Banda Città di Collegno alle 22,30.

I quattro angoli di piazza San Carlo dedicati ai “colori del gustoâ€
Tre dei quattro angoli di piazza San Carlo arredati dalla Provincia di Torino con i gazebo per le degustazioni dei prodotti del “Paniere†della Provincia saranno dedicati ad un colore della bandiera italiana: bianco, rosso e verde; un quarto riporterà il colore “Blu Risorgimentoâ€, utilizzato per il look di Torino in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia:

  • il colore bianco sarà rappresentato dal Grissino Stirato Torinese, amato da Vittorio Amedeo II. Si racconta che il sovrano fosse debole di stomaco e che il Grissino venne ideato dai panettieri fornitori della Real Casa apposta per lui. Nell’angolo bianco della piazza saranno posizionati due gazebo: uno per la degustazione di Grissini e di formaggi del “Paniereâ€, uno installato dall’Associazione Panificatori Torinesi che servirà al pubblico grissini appena sfornati.
  • il rosso sarà il colore dei vini, in particolare i Nebbioli (Canavese Rosso e Carema), insieme agli altri vini DOC della provincia di Torino ed ai salumi
  • il verde avrà come prodotti-simbolo l’Asparago di Santena, insieme alla frutta e verdura del “Paniereâ€. L’Asparago di Santena fa parte della storia risorgimentale perché fu il Conte Camillo Benso di Cavour (illustre agrimensore ed agronomo, oltre che statista di livello europeo) ad introdurre a Santena la cultivar francese “Precoce di Argenteuilâ€
  • il blu sarà il colore del Gianduiotto, che nacque nel 1865 dalla maestria dei cioccolatieri della ditta Caffarel Prochet, che aveva sede proprio in piazza San Carlo

La sfilata di moda tricolore ed i gruppi storici animano le vie del centro
Dalle 21 alle 22 in via Lagrange angolo via Maria Vittoria si svolgerà la Sfilata Tricolore di moda “Fatta l’Italia, vestiamo gli italianiâ€, organizzata dalla Provincia di Torino in collaborazione con CNA-Federmoda. Nel frattempo alcuni Gruppi Storici allieteranno con danze risorgimentali i quattro punti in cui saranno installati i gazebo e inviteranno la gente a ballare. Per quanto riguarda le danze nobili risorgimentali, sarnno presenti “Nobiltà Sabauda 1861â€, “Ventaglio d’argento ‘800â€, “Campo dell’arte 1861â€, Gruppo storico Carignano, “Historia Subalpina†e “Conti di Rivaltaâ€. Canti e danze di contadini e popolani sarnno invece proposti dai gruppi “Borgo Talle 1800†e “Cantastorie di Alpignanoâ€. Nelle vie Lagrange, Carlo Alberto e Maria Vittoria passeggeranno e potranno quindi essere ammirati dal pubblico “La corte 1861â€, “J’amis ëd la frola†di San Mauro, “La lavandera e ij lavandè’ d Bertulaâ€, “Militaria 1848-1918†(con dame, alpini e bersaglieri).

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